
"Era così adorabile e gentile, la vera star dello show. Se è stato un successo è solo merito suo". A parlare è Charlotte Rae, la mitica signora Garrett del telfilm "Arnold", che ricorda così Gary Coleman, scomparso venerdì per una emorragia cerebrale conseguenza di una caduta. Ma di colleghi di lavoro per Coleman non ne sono rimasti molti, per una serial che sembra colpito da una vera maledizione.
Venerdì, quando si era diffusa la notizia del suo ricovero, era intervenuto anche Conrad Bain, l'attore che nel serial interpretava il signor Drummond, padre adottivo di Arnold. "Prego per lui" aveva detto l'attore oggi 87enne, spiegando che nonostante non si fossero sentiti per anni, Gary era sempre nei suoi pensieri.
Strana sensazione quella di Todd Bridges, che di "Arnold" era il fratello maggiore. Negli ultimi anni si è ripreso partecipando ad un'altra sit com ma per lui gli anni 90 sono stati un incubo, tra la dipendenza da cocaina e un processo per tentato omicidio. "Willis" è ormai l'ultimo rimasto della famiglia. "E' un giorno molto triste - ha detto -, ed è assurdo come io sia rimasto l'unico vivo dei ragazzi di quel telefilm". Già, perché se Coleman se ne è andato comunque prematuramente a 42 anni, molto peggio era andata a Dana Plato, la sorella bianca Kimberly.
Per lei la vita era stata davvero dura. "Tagliata" dal telefilm perché rimasta incinta e quindi non in linea con il personaggio che interpretava, ha passato i suoi ultimi anni tra un servizio su "Playboy", qualche film softcore e, soprattutto, problemi con alcol e droghe. Fino alla sua morte, nel 1999, dovuta a un'overdose di medicinali (il suicidio non è mai stato escluso). Come se non bastasse, suo figlio Tyler Lambert, si è suicidato non più tardi di una ventina di giorni fa.



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